Berlino ospita il secondo incontro tra gruppi di calcio gay e lesbici20 maggio 2010

La European Gay & Lesbian Sport Federation e la rete Football Against Racism in Europe stanno organizzando un incontro di tifoserie, club e organizzazioni del calcio gay a Berlino.
L’incontro rientra nel progetto FARE Football for Equality e raccoglierà iniziative LGBT da tutta Europa per discutere dei problemi dei tifosi di calcio e calciatori e calciatrici gay e lesbiche.

Tanja Walther-Ahrens di EGLSF dichiara:
Per sfruttare appieno il potenziale del calcio occorre combattere ogni forma di discriminazione. Mentre il razzismo bianco è un tema ampiamente discusso, la discriminazione e l’abuso basati sull’orientamento sessuale, l’omofobia e il sessismo sono spesso trascurati.
EGLSF spera che questo fine settimana a Berlino sarà possibile gettare le basi per elaborare una serie di suggerimenti e esempi su come creare una situazione in cui i giocatori, i tifosi e tutte le persone coinvolte nel mondo del calcio non siano più oggetto di discriminazioni a causa del loro orientamento sessuale.

Potere e influsso
Occorre mobilitare il potere e l’influsso del calcio per sensibilizzare l’opinione pubblica su temi quali l’omosessualità, il sesso, l’omofobia e il sessismo.
La discriminazione ha origine innanzitutto quando si decide di ignorare l’omosessualità. Nell’intero universo dello sport, i club e le associazioni ignorano attivamente l’omofobia e la discriminazione di gay e lesbiche a tutti i livelli, e questo semplicemente perché sostengono che nello sport non ci sono omosessuali.
Invece ci sono: nei club di calcio gay, nelle organizzazioni sportive LGBT e in altre iniziative in tutta Europa che ora si riuniranno a Berlino. Si spera che dall’incontro nascano idee e spunti tali da permettere a SGLSF e FARE di raccogliere l’impegno e il supporto di vari paesi per agire in modo più efficace che non a livello regionale o nazionale.

L’incontro si terrà il 22-23 maggio presso la sede del club della serie A tedesca Hertha BSC Berlin.

The action is partly funded by the European Commission (DG Justice) under the Fundamental Rights and Citizenship Programme.