UEFA rinnova il suo sostegno a FARE08 marzo 2005

Mentre continua il dibattito sul razzismo nel calcio, la UEFA – l’organo che disciplina il calcio europeo – ribadisce la sua collaborazione con la rete FARE nella lotta al razzismo in occasione di un evento speciale che si terrà allo stadio Highbury mercoledì 9 marzo 2005.

I membri della campagna riceveranno una donazione di 400.000 euro, che sarà consegnata dal vicepresidente dell’Arsenal David Dein, e dal portavoce UEFA William Gaillard, prima del calcio d’inizio della partita di Champions League tra Arsenal e Bayern München.

La donazione arriva in un momento in cui casi eclatanti di comportamento razzista da parte di note personalità hanno riacceso le preoccupazioni su questo problema in tutta Europa. FARE utilizzerà i fondi per sostenere le sue campagne e le attività informative in aree come, per esempio, l’Europa meridionale e orientale.

Piara Powar, direttore del partner di FARE Kick It Out, ha dichiarato:
“Negli ultimi mesi abbiamo visto quanto siano fondamentali le campagne di base contro il razzismo per il futuro del calcio. In alcune zone dell’Europa il problema viene ignorato. A fronte di ciò, il sostegno dell’organo che disciplina il calcio europeo è essenziale per garantire che il messaggio arrivi chiaramente in tutto il continente e che si prendano misure concrete contro il problema.”

William Gaillard, portavoce UEFA, ha commentato:
“La UEFA non intende tollerare il razzismo nel nostro sport, e non si fermerà fino a che i comportamenti razzisti non saranno completamente spariti sia dal gioco che dagli stadi. La UEFA condivide lo sdegno nei confronti dei recenti incidenti di comportamento razzista nel calcio.”

Gaillard ha proseguito descrivendo il ruolo fondamentale svolto da FARE nella lotta della UEFA contro il razzismo:
“Riconosciamo la necessità di collaborare con chi conosce e comprende questo problema a fondo. Continueremo ad impegnarci affinché questo problema sia ben presente nelle menti del calcio europeo. Resta ancora molto da fare, ma la nostra determinazione è chiara.”