Record di partecipazione alla Settimana d’Azione Europea contro il Razzismo nel Calcio14 ottobre 2003

Un giorno prima del calcio d’inizio della quarta Settimana d’Azione contro il Razzismo e la Discriminazione nel Calcio (16 – 28 ottobre) in tutta Europa, è evidente che verrà raggiunto un record di partecipazione: oltre 300 tra tifoserie, club, associazioni nazionali e gruppi di minoranze etniche e migranti di 23 paesi europei saranno coinvolti nella Settimana d’Azione della Rete FARE (Football Against Racism in Europe). Come negli anni passati, la Settimana d’Azione FARE gode del sostegno finanziario del Programma contro la discriminazione della Commissione Europea e dell’UEFA.

Particolarmente incoraggiante è stato, nell’edizione di quest’anno, l’enorme impegno degli organi di controllo del calcio e delle iniziative antirazziste in Europa centrale e dell’est, dove in alcuni paesi il razzismo negli stadi da calcio è un problema molto grave.

Alle prossime partite in casa delle squadre di Belgrado, Red Star, FK Rad e del partecipante alla Champions League Partizan, i giocatori, in fila prima dell’inizio della partita, mostreranno il cartellino rosso al razzismo. In Slovacchia l’Associazione Nazionale di Calcio – insieme al partner di FARE People against Racism – dedicherà un intero girone della prima divisione alla lotta al razzismo: tutte le squadre mostreranno il cartellino rosso al razzismo prima d’ogni partita. Altre attività contro il razzismo saranno organizzate negli stadi rumeni e ucraini. Altri eventi avranno luogo in Polonia, Macedonia, Croazia, Azerbaijan, Ungheria e Bielorussia.

Il coinvolgimento di tutti i 92 club britannici di calcio professionista nella Settimana d’Azione Nazionale sarà uno degli apici degli sforzi paneuropei per cacciare il razzismo fuori dagli stadi. Per esempio, decine di migliaia di tifosi dell’Arsenal mostreranno slogan antirazzisti nel corso dell’incontro a Highbury, e altre dimostrazioni contro il razzismo saranno organizzate in tutto il paese.

Per la prima volta, club importanti dall’Olanda hanno aderito alla campagna FARE: i giocatori dell’PSV Eindhoven e dell’Ajax mostreranno il cartellino rosso al razzismo, il programma della partita sarà dedicato al problema del razzismo e un clip antirazzista sarà mostrato sul maxischermo nello stadio.

In Austria, tra le altre attività previste, saranno organizzati degli eventi negli stadi in occasione delle partite del campione austriaco Austria Vienna e del secondo neopromosso Grazer AK. I tifosi del Vienna Sportklub hanno prodotto una fanzine bilingue insieme alle loro controparti dell’ASK Inter Bratislava (Slovacchia). La campagna I norvegesi mostrano il cartellino rosso ha organizzato un torneo tra scuole, nel corso dei quali i giocatori hanno visitato le scuole. Durante la Settimana d’Azione, sono state tenute premiazioni nella pausa tra il primo e il secondo tempo delle partite in casa dei club della prima divisione SK Brann Bergen, Tromso IL, SFK Lyn Oslo e Lillestrom SK.

L’UEFA non sta sponsorizzando la Settimana d’Azione FARE solo a livello finanziario, ma anche a livello personale: I calciatori dello staff UEFA giocheranno infatti contro la squadra dell’organizzazione sportiva Africa-Suisse con sede a Ginevrapresso lo Stade de Colovray a Nyon. L’organo di controllo del calcio europeo sta infine ospitando una mostra preparata da FARE nell’entrata della sua Casa del Calcio Europeo a Nyon.

Nell’ambito della Settimana d’azione, FARE ha inoltre fatto un appello affinché si faccia qualcosa contro l’omofobia nello sport. Un tentativo di trovare un approccio adeguato a questo tema tabù è una conferenza presso lo Stadio Olimpico a Amsterdam, ospitata dalla Foundation Homosport Netherlands.