Azioni di matrice razzista nella partita degli Euro 2004 Croazia – Francia18 giugno 2004

Ma il comportamento apertamente razzista è solo di una minoranza

I collaboratori di Football Against Racism in Europe (FARE) hanno osservato, al margine di numerose partite del girone di qualificazione a Euro 2004 in Portogallo, il comportamento razzista di pochi tifosi isolati. Le loro provocazioni non hanno seguito nelle masse.

L’apice negativo degli incidenti di matrice razzista si è avuto ieri all’incontro tra Croazia e Francia. Durante la partita, i tifosi croati hanno ripetutamente intonato “suoni della giungla” rivolti contro Sylvain Wiltord. Secondo le stime dei collaboratori di FARE, il numero dei tifosi croati coinvolti nelle offese razziste si aggirava intorno ai 1000. Su due striscioni croati erano raffigurati i simboli del movimento internazionale “White Power”. I collaboratori di FARE hanno chiesto alle forze dell’ordine dello stadio di far togliere questi striscioni, ma esse non hanno soddisfatto la richiesta.

Non si trattava degli unici incidenti di questo tipo. I collaboratori di FARE avevano in precedenza segnalato altri fatti.

Prima della partita tra Spagna e Russia, circa 50 tifosi della squadra spagnola, chiaramente identificabili quali neonazisti, hanno fatto il giro delle strade di Faro. Saltavano all’occhio per i loro tatuaggi e le loro bandiere con simboli nazisti, come il teschio delle “Waffen-SS”, la “croce celtica” o il numero 88 (che sta per HH = Heil Hitler).

In occasione di Danimarca – Italia, un gruppo ristretto di fan italiani ha fatto il saluto fascista mentre suonava l’inno nazionale nello stadio di Guimaraes.

Nella notte prima dell’incontro Germania – Olanda, ai tifosi tedeschi e olandesi, che stavano festeggiando nella piazza centrale lungo il fiume Douro, si sono mischiati tifosi neonazisti con magliette e berretti della marca di stampo neonazista “Thor Steinar”. Su una maglietta si leggeva “Ultima Thule” – una band musicale svedese dichiaratamente neonazista. I canti di questi tifosi “Qui marcia la resistenza nazionale”, “Noi siamo tedeschi”, “Olandesi – figli di puttana” e “Branco di zingari” non hanno tuttavia ispirato altri a cantare.

Sulla via che porta allo stadio, alcuni tifosi tedeschi hanno issato la “bandiera del Reich” vietata in Germania. All’interno dello stadio, un tifoso tedesco, durante l’inno nazionale, ha fatto il “saluto di Hitler”. Da alcuni gruppetti di tifosi tedeschi si sono elevati durante il gioco anche ” suoni della giungla ” contro Edgar Davids. La massa dei tifosi tedeschi si è fatta notare – lungo tutto l’arco del gioco – per il canto omofobico “Froci, froci olandesi”.

FARE è presente con un equipe attrezzata per registrare alcune partite scelte degli Europei sul luogo, e spera di avere il supporto di tutti i fan. Al numero telefonico 00351-966027283 alcuni tifosi hanno già denunciato fatti razzisti.

Porto, 18 giugno 2004