Striscione hitleriano ad una partita della prima divisione slovacca25 aprile 2007

Venerdì 20 aprile un gruppo di tifosi della squadra della prima divisione slovacca SK Slovan Bratislava ha innalzato uno striscione “in onore” dell’anniversario della nascita di Adolf Hitler.

Sullo striscione campeggiava il titolo “Alles Gute Adi” (Auguri Adi) e uno smiley con il viso di Hitler. La lettera S era in forma della runa “Sieg”, proprio come quella usata dalle SS.

L’episodio ha avuto luogo durante un incontro di prima divisione contro il FC Senec (1:1). I tifosi del Bratislava hanno anche urlato slogan come: “Razzista, fascista, hooligan”.

Non è la prima volta che gli ultrà del Bratislava si fanno notare in negativo: sono infatti tristemente noti per i loro atteggiamenti razzisti e fascisti. Già in occasione della partita contro il Artmedia Petrzalka del 7 aprile scorso, la stessa tifoseria ha fatto il “verso della scimmia” contro il centrocampista di Artmedia, Karim Guede, nato in Germania ma cittadino del Togo.

Anche il comportamento dei vertici del club e dei giocatori è opinabile. I membri del Bratislava hanno salutato e applaudito i loro tifosi alla fine del gioco, e gli ultrà, pochi giorni prima, avevano pubblicato sul loro sito un articolo su un incontro con i funzionari del club, in cui si legge che l’incontro è stato caratterizzato da un’atmosfera molto amichevole, che gli ultrà del Bratislava sono stati lodati per il loro supporto alla squadra e che possono contare, per le loro attività, sul sostegno dei funzionari.

Nessun accenno, benché minimo, ai cori razzisti durante l’incontro o ai simboli nazisti.

Alle domande della stampa su tali episodi, i funzionari della squadra hanno dichiarato di condannare ogni comportamento razzista o fascista. D’altro canto, il sostegno da loro accordato agli stessi tifosi responsabili di tali episodi fa dubitare della serietà di tali affermazioni.

La Federcalcio slovacca ha espresso una dichiarazione di condanna dell’accaduto e ha fatto appello alle forze di polizia, affinché si proceda all’identificazione dei colpevoli. Al contempo, tuttavia, la federazione non ha ancora ratificato nel suo statuto l’articolo 55 dello Statuto FIFA che condanna tali forme di discriminazione.

Questo episodio è l’ultimo esempio dell’assenza di attività contro l’incorrere di analoghi casi di razzismo e nazismo negli stadi slovacchi.

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