La conferenza di Bratislava parte all’insegna degli impegni presi da CE e UEFA08 aprile 2005

Novanta delegati si sono riuniti stamattina nello stadio di ASK Inter Bratislava per la conferenza 2005 della rete FARE intitolata “L’uso del calcio per il dialogo interculturale e contro la discriminazione” che si tiene a Bratislava, Slovacchia, l’8 e il 9 di aprile.

I delegati hanno sentito i discorsi di benvenuto di Daniel Milo, direttore di People Against Racism, Slovacchia, Jozef Barmos, general manager dell’ASK Inter Bratislava, Vladimir Waenke, sport manager dell’Associazione Slovacca del Calcio, Pedro Velazquez-Hernandez, Commissario Europeo presso la Direzione Generale dell’Istruzione e la Cultura / Sezione Sport, e Patrick Gasser, Commissione programmi di assistenza presso la UEFA.

In sintonia con la determinazione di FARE di fare della lotta al razzismo nel calcio una vera e propria lotta paneuropea, oltre il 50% dei delegati presenti alla conferenza rappresentano i club delle tifoserie, i club calcistici, le organizzazioni di minoranze etniche e le ONG dell’Europa centrale e orientale. Con un lavoro di rete e lo scambio delle reciproche esperienze, i delegati possono imparare dalle esperienze degli altri e condividere le norme del comportamento corretto.

La Commissione Europea si è impegnata a consultare i gruppi membri di FARE in fase di elaborazione della nuova politica sportiva della commissione. Velazquez-Hernandez ha incoraggiato tutti i movimenti di base a collaborare con la Commissione presentando proposte scritte e partecipando alle conferenze che saranno organizzate in tal senso.

Gasser ha rilevato l’importanza dell’azione alla base evidenziando l’opera degli organi di disciplina del gioco del calcio, come la UEFA e le Federcalcio nazionali, nella lotta al razzismo.

Waenke ha ribadito la decisione con cui la Federcalcio slovacca vuole combattere il razzismo e la discriminazione nel calcio e promuovere l’integrazione delle minoranze etniche, ed in particolare dei gruppi Rom.

Alla conferenza stampa, il direttore della sezione comunicazione presso la UEFA William Gaillard ha dichiarato che combattere il razzismo è l’obiettivo sociale primario della UEFA. “Anche se il calcio non può risolvere il problema del razzismo nella società, possiamo utilizzarlo per raggiungere parti della popolazione che forse non si riuscirebbe a raggiungere altrimenti. Questa conferenza è importante per aumentare la consapevolezza sul problema”, ha aggiunto.

Il fatto che vengano denunciati più incidenti di matrice razzista significa che il livello di tolleranza nei confronti del razzismo nel calcio è più basso che mai. Sebbene molto sia stato fatto, ciò non è ancora abbastanza. Il ruolo di FARE consiste nel ribadire con fermezza la necessità di rinnovati sforzi per sradicare il razzismo dal mondo del calcio una volta per tutte.

La conferenza è stata organizzata da People Against Racism della Slovacchia ed è ospitata dalla squadra ASK Inter Bratislava.