Mondiali Antirazzisti 2008: conferenza stampa di presentazione07 luglio 2008

Si è svolta lunedì 7 luglio alle 11.00, presso il circolo Sesto Senso di Bologna, la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2008 dei Mondiali Antirazzisti Uisp, che come lo scorso anno si svolgeranno al parco Salvador Allende di Casalecchio di Reno, provincia di Bologna, dal 9 al 13 luglio.
All’incontro erano presenti Carlo Balestri, coordinatore di Progetto Ultrà, che insieme all’Istoreco di Reggio Emilia organizza ogni anno la manifestazione, Mattias Durchfeld dell’Istoreco, Simone Gamberini, sindaco di Casalecchio di Reno, e Vincenzo Manco, presidente dell’Uisp Emilia Romagna.
Dopo i ringraziamenti di rito Balestri elenca i numeri dei mondiali: 204 squadre, 28 nazioni, 50 comunità, molte delle quali miste, 2 squadre di profughi afgani.
Annuncia poi una delle novità di quest’anno, il gemellaggio con il carcere minorile bolognese del Pratello, grazie al quale una squadra mista di operatori e detenuti potrà partecipare al torneo disputando alcune partite sui campi ed alcune all’interno del carcere. In questa edizione, spiega ancora Balestri, avranno una grande rilevanza le iniziative del bar “Fusion”, gestito dai ragazzi della web radio Asterisco.com, con musica etnica e dibattiti incentrati in gran parte sui temi delle seconde generazioni. E sempre a proposito di musica, quest’anno l’organizzazione ha deciso di puntare su artisti emergenti, come il rapper romano Amir.
Mattias Durchfeld prosegue illustrando il programma sportivo: oltre al classico torneo di calcio a 204 squadre, che vede incrementata la presenza femminile, ci sarà un torneo di basket a 30 squadre, uno di pallavolo, una due giorni di cricket e – per la prima volta – un mini torneo di cricket.
Durchfeld racconta poi un’esperienza che dimostra come lo spirito dei mondiali sia vivo tutto l’anno: alcuni dei partecipanti che da anni venivano ai Mondiali hanno dato vita ad una polisportiva chiamata Liberi Nantes, per svolgere attività con profughi di diversi paesi, che parteciperanno ai Mondiali con una selezione. Sempre più centrale l’importanza della Piazza Antirazzista, dove le squadre possono presentare la propria attività attraverso foto, pubblicazioni, dibattiti, ricevendo come “bonus” tre punti nel girone. Al centro della Piazza Antirazzista quest’anno ci saranno le problematiche legate alle comunità Rom e Sinti, vittime negli ultimi anni di gravi discriminazioni. Secondo la politica di integrazione dei Mondiali, che promuove “non semplicemente la solidarietà, ma l’uguaglianza”, l’organizzazione ha “arruolato” tra lo staff alcuni degli abitanti del vicino campo nomadi.
Anche il sindaco Simone Gamberini sottolinea l’importanza del rapporto con il campo nomadi, dall’inizio problematico ma con una conclusione positiva, e con la cittadinanza, coinvolta nella festa, specialmente nel giorno del corteo (probabilmente il venerdì) che guidato da cinque gruppi di samba brasiliana sfilerà fino al frequentato Lido di Casalecchio.
Vincenzo Manco dichiara la sua ammirazione per Gamberoni, che ospitando i Mondiali ha accettato una scommessa dall’esito non scontato in nome dei valori condivisi che lo legano alla manifestazione. “I Mondiali – spiega Manco – si inseriscono nell’orientamento sempre più internazionale della Uisp” e cita a questo proposito l’appena concluso Sport for all festival – Rimini 2008, con i campionati internazionali dello Csit (Confédération Sportive Internationale du Travail). Manco presenta poi l’attività del tendone Uisp, quella nelle carceri (su tre fronti: Bologna, Roma e Varese) e quella sul Social Forum 2009 che si terrà nella città brasiliana di Belem.
Il programma dei Mondiali e della Uisp è una risposta alla politica governativa che tende alla penalizzazione dello lo sport sociale”, conclude il Presidente della Uisp Emilia Romagna.
In chiusura si evidenzia l’equosostenibilità dei mondiali, con una attenta raccolta differenziata, e l’importanza di tutte le realtà vicine ai Mondiali che hanno sempre contribuito al loro successo: lo staff di asterisco.com e del Tamburo, l’organizzazione del Sesto Senso, i documentaristi dalla DER, la rete Fare, la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Bologna, la Coop, UC e – ovviamente – il Comune di Casalecchio di Reno.
Una nota negativa chiude però la conferenza: anche quest’anno a tre squadre provenienti dal continente africano (Gambia, RD Congo e Ghana) è stato negato il visto d’ingresso nel nostro paese, pur facendo parte di affermate Ong locali, con motivazioni al limite della legalità, come lo scarso organico del personale di ambasciata o la richiesta di presentare la domanda con 6 mesi di anticipo.
Lo spirito di festa dei Mondiali è il nostro modo per affrontare le emergenze sociali di cui tutti siamo preoccupati” in questa frase conclusiva di Mattias Durchfeld è racchiusa l’essenza dei Mondiali Antirazzisti 2008.