Messaggio anti-razzista chiaro e forte a Varsavia03 marzo 2009

La terza conferenza Unite Against Racism – organizzata dalla UEFA, dalla rete FARE (Football Against Racism in Europe) e dal sindacato dei calciatori FIFPro – si è aperta nella capitale polacca Varsavia con inviti a celebrare e coltivare la diversità nel calcio, e ad unirsi agli sforzi delle campagne per eliminare razzismo, intolleranza e discriminazione dallo sport.

Consapevolezza
La Federcalcio polacca (PZPN) ospita la conferenza, a cui sono stati inviati 250 delegati delle varie federazioni, leghe, club, giocatori, organizzazioni non governative, media e mondo della politica. L'evento intende far crescere la consapevolezza sulla piaga del razzismo e dell'intolleranza, condividere idee ed esperienze, e cercare modi per combattere un fenomeno che non è ancora stato eradicato dal calcio.

'Magico EURO'
Secondo il Segretario Generale UEFA David Taylor è appropriato che questa conferenza si tenga in Polonia, che ospiterà le fasi finali UEFA EURO 2012™ insieme all'Ucraina. “E' stato proprio a EURO 2008™ in Austria e Svizzera che abbiamo lanciato la campagna ‘Respect’ ed è stato un grande successo. E' stato un torneo magico che si è disputato in un'atmosfera di festa”.

Celebrazione
“Con qualche piccola eccezione, il comportamento dei tifosi delle nazionali non poteva essere migliore, e per me è stato fonte di ispirazione vedere come diverse culture si sono unite nelle varie fan zone e negli stadi- ha aggiunto Taylor -. Ecco cosa dovrebbe essere il calcio – nessun antagonismo, nessun abuso, nessuna violenza – semplicemente una celebrazione del nostro sport e la fedeltà dei tifosi nel sostenere la loro nazionale o il loro club.”

'Tolleranza zero'
Il Segretario Generale UEFA ha detto che negli ultimi anni, la UEFA ha preso importanti decisioni disciplinari contro il razzismo, e la gamma delle punizioni si è estesa. “Abbiamo un messaggio di tolleranza zero contro il razzismo nei nostri stadi – ha spiegato -. Il Presidente UEFA Michel Platini ha scritto a tutti i delegati alle partite a inizio stagione invitandoli a riconoscere la gravità di ogni incidente a sfondo razzista affinché siano adeguatamente segnalati. Alla UEFA proviamo ad essere sempre vigili e in guardia, e siamo pronti ad intervenire”.

'Cambiamento'
Il signor Taylor ha detto che, anche se le sanzioni possono avere un effetto deterrente, non possono essere una risposta a lungo termine. “La chiave è una maggiore educazione, cambiamenti culturali e di coscienza. Occorre tempo e tanti sforzi, ma un cambiamento è necessario. I nostri partner sociali FARE e FIFPro sono molto importanti in questo senso. Abbiamo bisogno dei loro consigli esperti per aiutarci ad espandere il messaggio. Abbiamo anche bisogno di un coinvolgimento attivo di giocatori ed ex giocatori per rendere questa campagna credibile e rilevante per l'audience del calcio”.

Progetti polacchi
Parlando a nome dei padroni di casa, il Segretario del Ministero dello Sport polacco, Adam Giersz, e il Presidente della PZPN, Grzegorz Lato, hanno detto che si sta lavorando su diversi progetti, con il Governo polacco estremamente determinato affinché nessun incidente a sfondo razzista si verifichi in occasione di EURO tra tre anni. Le autorità calcistiche polacche lavorano incessantemente per promuovere il messaggio che il razzismo deve essere eliminato.

Giocatori modelli
Il Segretario Generale del FIFPro, Theo van Seggelen, ha detto che i giocatori professionisti sono il modello ideale per fornire esempi nella lotta contro il razzismo. “Lavorando con UEFA, FARE e altri gruppi, possiamo assicurarci che il messaggio dal calcio sia sempre chiaro e forte contro il razzismo. Crediamo che i giocatori debbano recitare un ruolo importante nell'educazione della gente contro la piaga del razzismo. Questa partita [contro il razzismo] è speciale e dobbiamo vincerla”.

by Mark Chaplin/uefa.com